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domenica 27 marzo 2016

Cheesecake sfumata ai mirtilli

Buona Pasqua a tutti!

Alzi la mano chi ama i mirtilli e non sa dire di no ad una fetta di cheesecake!

Questo dolce é veramente un classico soprattutto con l'avvento della bella stagione.
Quella che vi propongo io oggi é la versione senza cottura, ed é anche super, SUPER cremosa!

Poi che dire, mi sono divertita giocando con i colori e ho deciso di farla sfumata, partendo da una base rosa fino ad arrivare al bianco.

Come si fa?
Siete curiosi?
Allora andiamo a fare la spesa e mettiamoci a lavoro!






Per una cheesecake di 22cm di diametro e con 3 strati di colori servoso:

  • una tazza di mirtilli surgelati
  • 5 cucchiai di zucchero
  • il succo di 1/2 limone


Per la base:

  • 250g di digestive o marie oro saiwa
  • 130g burro salato
  • 1 cucchiaio di zucchero


Per la crema:

  • 250g di philadelphia o formaggio spalmabile
  • 350g di mascarpone 
  • 125ml di panna liquida
  • 1/2 bicchiere di latte
  • 1 vasetto di yogurt bianco
  • 14g colla di pesce
  • 8 cucchiai di zucchero
  • mirtilli freschi per decorare
  • succo di 1/2 limone







Procedimento:

Frantumate i biscotti riducendoli in polvere e impastarli con il burro fuso e il cucchiaino di zucchero per la base, rivestite il fondo di una tortiera a cerniera con abbondante carta da forno (se esce dai lati sarà più semplice sformarla una volta pronta), e pressate il composto di burro e biscotti fino a formare una base compatta e più omogenea possibile.
Adesso prendete i mirtilli surgelati, mescolateli bene con i 5 cucchiai di zucchero e il succo di 1/2 limone e passateli nel microonde alla massima potenza per 2 minuti.
Adesso ammollate la colla di pesce in acqua fredda, strizzatela bene e scioglietela nel microonde con metà della panna liquida.
In una boule con l'aiuto delle fruste elettriche sbattete il formaggio spalmabile con il mascarpone e lo zucchero, aggiungete poi lo yogurt, il latte, la panna e il succo di limone, e anche l'altra panna con la colla di pesce, avendo cura di mescolare tutto molto bene.
Adesso dividete il composto in tre boules separate: nella prima ci mettete tutti i mirtilli passati nel microonde con METÀ del liquido che vi é rimasto, e con questo farete il primo strato della cheesecake.
Adesso passate al 2 strato: nella seconda boule mescolate la base della cheesecake con il rimanente liquido dei mirtilli, e andate a fare il secondo strato, che sarà di un rosa più chiaro rispetto al primo strato.
Per il terzo strato non avrete bisogno di niente, io l'ho semplicemente spalmato sopra il secondo e l'ho nappato con il liquido dei mirtilli che mi era avanzato, l'ho cosparso di mirtilli freschi e l'ho fatto riposare in frigo per almeno 2 ore lasciando alla gelatina il tempo di rapprendersi.

Qualche consiglio in più:

1) Se volete gli strati non sfumati ma separati nettamente dai colori, dosate lo sciroppo dei mirtilli a vostro piacimento, e tra uno strato e l'altro é importante passare la torta in frigo per almeno 10 minuti.

2) Per staccare bene la cheesecake dai bordi della teglia prendete coltello a lama liscia (o una spatola)  e passatelo sotto l'acqua corrente calda. Aiutatevi con quello senza asciugarlo. La vostra cheesecake si staccherà perfettamente dai bordi e sarà bella lucida.




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giovedì 24 marzo 2016

Torta di pesche sciroppate con lamelle di mandorle tostate

Ciao a tutti!

Alla mia cara nonna M. piacciono molto le torte di frutta, sopratutto quelle rovesciate e anche le tartes latin, e mossa dalla sua voglia di dolci (di cui é sempre stata ghiotta!) mi sono proposta nel farle una torta con della frutta sciroppata.

Dato che la torta all'ananas mi sembrava troppo scontata, il mio occhio si é fermato su un bel barattolo di pesche, quelle denocciolate e divise a metà.

Dolci, succose, buonissime, ho deciso di accostarle con delle lamelle di mandorle tostate, che con le pesche ed il caramello secondo me vanno proprio a nozze.



Ecco cosa ci serve per realizzare questa semplicissima torta;

Ingredienti:

  • 250g di farina 00
  • 1 bustina di lievito
  • 3 uova intere
  • 160g di burro
  • 400g di pesche sciroppate
  • 80g di sciroppo delle pesche 
  • 100g di zucchero
  • 20g di rum
  • 80g zucchero di canna
  • 1 noce di burro
  • 2 cucchiai di acqua



Procedimento:

Per realizzare questa torta dobbiamo iniziare preparando il caramello: in un pentolino mettere gli 80g di zucchero di canna con l'acqua e la noce di burro e portare ad ebollizione.
Rivestire il fondo e i bordi della tortiera con carta da forno avendo cura di non lasciare nessuno spazio. Una volta che il caramello e pronto, rovesciarlo sul fondo della tortiera e disporci le pesche come più ci piacciono: a spicchi, a raggiera, intere, avendo comunque cura di coprire tutta la superficie del fondo della torta.
Adesso partiamo con l'impasto: fate sciogliere il burro e aggiungetelo in una ciotola insieme alle uova e allo zucchero, sbattendo bene con le fruste elettriche così che il composto diventi chiaro e spumoso. Adesso aggiungete lo sciroppo delle pesche e il rum.
Aggiungete successivamente la farina setacciata in più volte, insieme al lievito
Versate l'impasto che avrete ottenuto nella tortiera andando a coprire uniformemente le pesche e cuocere a 180'C per 30 minuti circa, avendo cura di fare la prova dello stecchino.
Tenete comunque di conto che grazie all'apporto delle pesche questa torta é di per se' molto umida, quindi fate attenzione a non stracuocerla, 
Una volta sfornata la torta non rimane che tostare le lamelle di mandorle e distribuirle uniformemente sulla superficie.







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venerdì 18 marzo 2016

Soufflé al cioccolato dal cuore morbido

Ciao a tutti!

Io personalmente ho sempre ODIATO i soufflé, senza nessun motivo particolare se non fosse che non mi venivano mai!
Finivo sempre con il ritrovarmi dei soufflé che un minuto prima erano BELLISSIMI e il minuto dopo SGONFISSIMI, sporcando mezza cucina e restando immancabilmente delusa.

POI c'é stata la svolta, come in tutte le cose.
Come quando non mi piaceva il fegato e adesso ne mangerei a chili. Ma questa é un altra storia.

Questa é la storia di un soufflé al cioccolato, così buono, ma così buono che non é possibile descriverlo, bisogna provarlo!




Ho fatto personalmente degli aggiustamenti partendo da una ricetta buona ma che non mi convinceva in quanto a sapore... e adesso posso finalmente dire che sono PERFETTI.

Quindi dopo 30294857690029888377 prove, posso dirvi orgogliosamente che questa é la MIA ricetta INFALLIBILE.

Si lo so, chi si loda si imbroda, ma provare per credere! ;)
ps: Ho diviso anche la ricetta in fasi, così é ancora più semplice da seguire!




Ingredienti per 3/4 ramequins :

  • 35g di burro 
  • 35g farina per pane (va bene anche la 00)
  • 3g di sale
  • 100ml di latte
  • 100g zucchero bianco
  • 135g cioccolato fondente al 70% (io ho usato quello buonissimo della Slitti)
  • 70g di tuorli d'uovo (circa 3/4)
  • 115g di albumi d'uovo
  • 35g di zucchero per la meringa
  • extra burro e zucchero per le ramequins 
Procedimento: 
  1. Preriscaldate il forno a 190'C statico, imburrate le vostre ramequins e cospargetele uniformemente di zucchero come fareste con una tortiera normale e della farina.
  2. In un pentolino fate il roux: sciogliete il burro con il sale e aggiungete in un sol colpo la farina e continuate a cuocere fino a quando il composto diventerà una palletta che si stacca da solo dai bordi e assume un colore bianco. Nel frattempo scaldate anche il latte con lo zucchero fino a quando non raggiunge il bollore.
  3. Adesso versate piano piano il latte con lo zucchero bollenti nella palletta di roux e mescolate tutto bene con una frusta tenendo tutto sempre sul fuoco fino a quando il composto non diventa denso e quasi colloso (praticamente deve diventare della consistenza un po' più densa rispetto a una crema pasticciera).
  4. Adesso aggiungi il cioccolato spezzettato al composto precedente assicurandoti che si sciolga bene e lascia intiepidire.
  5. Ora aggiungi i tuorli procedendo uno alla volta e assicurandoti che siano incorporati perfettamente.
  6. In una ciotola a parte montare gli albumi con 35g extra di zucchero fino a quando togliendo la frusta non si forma come una "ciuffo" di meringa.
  7. Adesso incorporate delicatamente la meringa al composto precedente e riempite le vostre ciotoline fino quasi all'orlo, avendo cura di non sporcarle.
  8. Adesso si procede alla cottura: niente bain-marie per questa ricetta! Grandioso, no? Vi basterà infornare il tutto per 15 minuti (se volete un tortino dal cuore morbido), 17 (se li volete come i miei) o 19 minuti se li volete ben cotti.
Questi soufflé sono eccezionali anche da soli, ma se avete la possibilità accompagnate queste delizie  con della crema inglese o con del gelato alla vaniglia.

Una vera e propria GODURIA.




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martedì 15 marzo 2016

Frittelle di riso fiorentine

Ciao a tutti!

Come ormai saprete io traggo la maggior parte delle mie ispirazioni in giro e prevalentemente al supermercato, dove l'altro giorno ho avvistato delle succulente frittelle di riso.

Sono uno dei miei dolci preferiti, ma che faccio di rado a causa dei tempi abbastanza lunghi e del metodo di cottura (sono così buone anche perché sono fritte, eh lo so).





Comunque fatto sta che l'altro giorno decido di comprarne un paio, così per togliermi lo sfizio.. e invece no!
Con mia grande delusione quelle tre frittelle che dovevano togliermi la voglia me la hanno duplicata, triplicata, perché non erano affatto buone e mi hanno lasciato completamente insoddisfatta :(

Quindi ho deciso che era arrivato il momento di farle homemade rispolverando l'infallibile ricetta dal mio libro di Pellegrino Artusi, uno dei pilastri della cucina fine-ottocentesca fiorentina nel suo celebre "La scienza di cucina e l'arte di mangiare bene" del 1891.




Quindi come sempre, bando alle ciance e vediamo come si preparano queste pepite di bontà.

Per circa 30/50 frittelle:

  • 200g di riso da minestre
  • 1lt di latte
  • la scorza intera di un limone (solo la parte gialla)
  • 30g di zucchero
  • 80g di farina
  • 1 bicchierino di rum
  • 1 uovo + 1 tuorlo
  • olio di arachidi o di semi per friggere
  • zucchero bianco semolato q.b.


In una casseruola a bordi alti mettere a cuocere il riso, il latte e la scorsa di limone fino a quando il riso non avrà assorbito tutto il liquido e si sia ammorbidito.
Lasciare freddare completamente e togliere la buccia di limone.
A questo punto unire lo zucchero e mescolare fino a che non si é amalgamato completamente.
Procedere adesso con le uova e successivamente con la farina e il rum.
Lasciare in frigo il composto per una notte fino a quando non sarà bello sodo.
Adesso il nostro impasto é pronto e possiamo cuocere le nostre frittelle.
Fate scaldare bene l'olio in un pentolino e con due cucchiai formare delle quenelle che adagerete direttamente nell'olio. 
Le frittelle sono cotte quando saranno dorate uniformemente.
Una volta intiepidite rotolatele nello zucchero semolato coprendole completamente.

Et voilá.. le frittelle di riso fiorentine sono pronte!



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giovedì 25 febbraio 2016

Torta di mele gluten free

Mamma mia la torta di mele... uno dei dolci che più amo e che più ricollego all'infanzia.

Ne ho provate tante di varianti e tra le mie preferite in assoluto adesso c'é anche questa ricetta che ho messo a punto per il mio cuginetto che é celiaco, quindi ho usato la farina di riso.

Il risultato é una torta molto profumata, delicata e sofficissima, che davvero conquisterà celiaci e non!


Ecco gli ingredienti per una torta di 22cm di diametro:

  • 200g di farina di riso (sostituibile con 140g di farina riso e 60g di fecola di patate)
  • 3 mele renette mature
  • 100g di zucchero
  • 1 bustina di lievito
  • 1/2 cucchiaino di bicarbonato di sodio
  • 1 vasetto di yoghurt bianco
  • 1 limone
  • 3 uova
  • 60g di burro o olio di riso
  • zucchero a velo

Procedimento:

Preriscaldare il forno in modalità statica a 200'C.
Sbucciare 2 mele ed affettarle a fettine sottili e poi di nuovo a meta, irrorandole con il succo di limone così che non si ossidino. La terza mela sbucciatela e affettatela a spicchi sottili così ad usarla come decorazione.
In una terrina sbattere le uova con lo zucchero*, aggiungendo lo yogurt, il burro (o l'olio) la farina di riso setacciata con il bicarbonato e il lievito. Aggiungere la scorza grattugiata del limone.
Imburrare la teglia e infarinarla.
Aggiungere le mele a pezzettini all'impasto e versarlo nella teglia, disponendo le fette della terza mela a raggiera, irrorandole con il succo di limone e cospargendole generosamente con lo zucchero semolato.
Infornare la torta a 200'C per i primi 5 minuti, poi abbassando a 170 per altri 45 minuti.
Far freddare la torta nella teglia prima di sformarla e cospargerla con lo zucchero a velo.

*se le mele sono molto mature vanno bene 100g, se sono acerbe potete aumentare a 140g.






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Torta angelica vegan al cioccolato fondente

Ciao a tutti!

Di questi tempi sto sperimentando molto in campo cucina vegan-salutistica-vegetariana anche se in quanto a progressi sono un po' a rilento...

Le ricette che trovo in rete non mi piacciono, mi sembrano sempre con dosi sbagliate ed effettivamente quando arrivo a rifarle non vengono mai come mi aspettavo, e di certo non é colpa degli ingredienti dato che sto comprando tutto vegan e bio!

Quindi a fronte di innumerevoli prove ho trovato diciamo "la ricetta perfetta" per un dolce lievitato molto molto goloso che é piaciuto a grandi e piccini, e soprattutto a mio padre che non essendo un patito dei dolci (come invece sono io), lo ha annoverato tra i più buoni che abbia mai fatto. (!!!)



Quindi oggi vorrei condividere con voi un piccolo successo personale: la torta angelica al cioccolato versione vegan.
É davvero buonissima con tutti quegli strati alternati di pasta brioche e cioccolata, ed é completamente priva di grassi e proteine animali (e derivati.)

Ingredienti:

  • 300g di farina di manitoba
  • 200g di farina 00
  • 260g di latte vegetale (soia, riso, mandorla..)
  • 60g di olio di riso (o altro olio vegetale)
  • 50g di zucchero di canna
  • 10g di sale
  • 12g di lievito di birra
  • crema vegan spalmabile di nocciola al cioccolato (sostituibile con cioccolata fusa)
  • gocce di cioccolato fondente vegan a piacere
  • zucchero a velo per guarnire
Procedimento:

Mettere la farina nella ciotola della planeria montata con il gancio, aggiungere l'olio, il sale e lo zucchero e iniziare a mescolare.
Sciogliere il lievito di birra nel latte tiepido e sempre mescolando aggiungetelo poco alla volta all'impasto. Impastare il tutto fino a quando non vi sembrerà omogeneo e inizierà ad incordarsi staccandosi dalle pareti.
A questo punto formate una palla e mettetelo a lievitare coperto da un panno e in vicinanza di un fonte di calore per almeno 2 ore.
Passato questo tempo sgonfiate l'impasto e rifate la palletta e rimettetela a lievitare per altre due ore.
Adesso prendetela, e con l'aiuto di un mattarello stendetela il più possibile facendogli prendere una forma rettangolare e spalmatela interamente con la crema alla nocciola e le gocce di cioccolato a pioggia.
Arrotolate la pasta su se stessa e quando avrete ottenuto un cilindro tagliatelo a meta così che si vedano gli strati e iniziate a sovrapporre le due meta come se fosse un torchon.
Prendete una teglia  da ciambelloni imburrata e infarinata e disponete il vostro torchon per tutta la lunghezza formando un cerchio.
Fate lievitare ulteriormente un'ora, sempre coperto e vicino alla fonte di calore.
Adesso infornate la vostra torta angelica che sarà diventata altissima e bellissima a 170'C per 30 minuti circa fino a quando vedrete che la superficie sarà bella dorata.
Una volta cotta fatela raffreddare e glassatela con la ghiaccia al cioccolato o spolverizzatela di zucchero a velo.



È davvero il modo giusto per iniziare la giornata, in modo leggero e senza rimorsi!

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venerdì 19 febbraio 2016

Torta VEGAN al cioccolato

Devo ammettere che quando mi hanno chiesto la realizzazione di una torta vegana sono andata nel panico: chi ne aveva mai fatta una?!

L'idea di aggiungere una sezione vegan/salutistica nel blog (appena scoprirò come fare, dannata tecnologia!) mi aveva stuzzicata da un po' di tempo ma in mancanza di ricette e soprattutto di prove mi era risultato un po' difficile.

Adesso ho l'occasione di inaugurarla con la torta al cioccolato PIU BUONA DI SEMPRE.



E non sto scherzando.
Non contiene nessun tipo di proteina animale o derivati (quindi bando alle uova, al mio amato burro, al latte ecc).
Nonostante questo, la resa del gusto é massima: é ricca, cioccolatosa, leggera emsi scioglie in bocca, facendo anche scivolare via anche tutti i sensi di colpa. 

E se non ci credete che sia così buona, fatela.

Mi ringrazierete dopo.

Ingredienti per una torta da 22cm di diametro:
  • 275g di farina 00 
  • 100g di cacao amaro
  • 300g di zucchero di canna
  • 1/2 bustina di lievito
  • 1 cucchiaino di bicarbonato di sodio
  • un pizzico di sale
  • 300g di olio di semi di girasole o riso
  • 2 cucchiaini di aceto di mele
  • 1 baccello di vaniglia
  • 450ml di latte di cocco
Per la glassa al cacao:
  • 200g di cioccolato fondente vegan
  • Latte di riso/soia/cocco/mandorla q.b.
  • 1 cucchiaio di margarina o olio vegetale
  • frutti di bosco per decorare


Procedimento: 

Preriscaldate il forno a 160'C e foderate con la carta forno una teglia di 22cm.
In una ciotola setacciate bene tutti gli ingredienti secchi (farina, cacao, lievito, bicarbonato, sale, zucchero).
In un altra ciotola mischiate invece quelli umidi: latte di cocco, olio, aceto, vaniglia e mischiateli delicatamente a quelli secchi.
Versate il composto nella tortiera (assaggiatelo, é buonissimo vero?) e infornate per 40/50 minuti a forno statico.
Nel frattempo che la torta cuoce facciamo la glassa vegan al cioccolato fondente : a bagnomaria sciogliere 100g di cioccolato fondente vegan con un pó di latte montando tutto con una frusta a mano. Quando saranno ben amalgamati aggiungere la margarina a freddo e continuare a montare. 
La consistenza non deve essere troppo liquida.
La torta sarà cotta quando infilandoci uno stecchino verrá fuori quasi pulito.
Fate raffreddare completamente e una volta sformata ricopritela di glassa al cioccolato.

Un peccato di gola senza rimorsi!




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martedì 16 febbraio 2016

Muffins ai frutti di bosco

Ciao a tutti!

Stamattina "rufolando" nel frigo mi sono accorta che avevo ancora dei frutti di bosco avanzati dalla mia ultima millefoglie e mi si é subito accesa una lampadina: MUFFINS!




Quando ero in Australia ero solita farli spesso, un po' perché questi dolcetti sono molto popolari nella cultura inglese e un po' perché erano la colazione perfetta da fare con una tazza di cappuccino take away camminando per strada mentre andavo a lavoro.
Non riuscendo a ricordarmi le quantità a mente é quindi scattato il toto-ricetta, girovagando come una pazza per casa rovistando in ogni anfratto dove potevo aver nascosto la mia ultimate secret muffin recipe - ovvero la mia ricetta a prova di bomba.
E poi l'ho trovata!
Questa ricetta é davvero infallibile e se seguirete i miei consigli vi verranno sempre del kick-ass muffins - dei muffins da paura e in pochissimo tempo!
Tra l'altro é anche molto versatile perché si tratta della ricetta dolce di base, alla quale potrete aggiungere (con un paio di accorgimenti in più) qualsiasi ingrediente, come la frutta, la cioccolata o la frutta secca.

Bene, vediamo di cosa abbiamo bisogno.


Ingredienti per 12 muffins: 

  • 240g di farina 00 (2 cups)
  • 90g di zucchero semolato (3/4 cup)
  • 12.5g di lievito (2 1/2 tsp)
  • 1g di sale (1/4 tsp)
  • 1.5g di bicarbonato di sodio (1/4 tsp)
  • 240ml di latte (1 cup)
  • 2 uova grandi
  • essenza di vaniglia o una bacca
  • 250ml di olio di riso o vegetale
  • 350g di frutti di bosco freschi o surgelati
Procedimento:

Preriscaldate il forno a 200'C non ventilato.
Per questa ricetta avrete bisogno solo di due ciotole e di due teglie da 6 muffins.
Nella ciotola più grande mischiate tutti gli ingredienti secchi : farina, lievito, zucchero, bicarbonato di sodio, sale.
In quella più piccola sbattete le uova con il latte, l'olio e l'essenza di vaniglia.
Una volta fatto versate gli ingredienti umidi in quelli secchi tutti in una volta e girate il tutto AL MASSIMO 15 VOLTE. 
Adesso aggiungete i frutti di bosco spolverati di farina e mischiate velocemente facendo attenzione a non romperli.
Versate l'impasto dentro le teglie da muffins fino quasi all'orlo dei pirottini, cospargete la superficie dei vosti muffins con un po' di zucchero di canna (siate pure generosi!) e infornate il tutto a 200'C per 15/20 minuti facendo la prova dello stuzzicadenti.


CONSIGLIO N'1: È molto importante non mischiare troppo e non vi preoccupate se tutti gli ingredienti non sembrano amalgamati perché se lo sono troppo il muffii farà fatica a lievitare e la texture risulterà troppo compatta e per niente morbida.
CONSIGLIO N'2: se usate la frutta fresca o comunque ingredienti che tendono a depositarsi sul fondo prima di aggiungerli alla pastella passateli nella farina.
CONSIGLIO N'3: Io uso l'olio vegetale al posto del burro perché oltre ad essere meno calorico secondo mantiene i muffins molto più morbidi e umidi.

Adesso potete sbizzarrirvi creando tutte le combinazioni che volete adattandole ai vostri gusti!



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domenica 14 febbraio 2016

Torta Giulio di Ernst Knam

Immaginate di affondare la forchettina in una ganache al cioccolato fondente al 70%: sensuale, corposa, affascinante; e di trovare sotto di essa uno strato d'oro liquido: una mou di caramello salato, inconfondibile, ammaliante e ricercato, che si sposa perfettamente con la ganache esaltandone tutta la scioglievolezza.
E adesso immaginate di concludere incontrando un guscio di frolla al cacao, friabile, biscottata e nera come la notte.

Niente male.




Se come me siete stanchi di sentirvi propinare ogni anno il solito "tortino dal cuore morbido", che per carità ha sempre il suo fascino ma avete voglia di qualcosa di più particolare, ecco che oggi che mi propongo come paladina del cioccolato e per la festa di san Valentino ho deciso di ammaliarvi con un dolce così buono, ma così buono che rischierà di far svenire la vostra anima gemella al primo assaggio.
E se si parla di cioccolato di chi potrà mai essere la ricetta, se non del Re in persona, Ernst Knam?
Questa torta si chiama Giulio in onore ad uno dei suoi figli, ma io ho deciso di prendermi la libertà di rinominarla Valentina, perché mi sembra a dir poco perfetta per concludere in dolcezza questa serata speciale.


Allora se vogliamo stendere il nostro amato, mettiamoci a lavoro!

Ingredienti per una torta da 22cm di diametro.

PER LA FROLLA AL CACAO:

  • 250g di burro a temp ambiente
  • 250g di zucchero semolato
  • 100g di uova
  • 400g di farina 00
  • 80g di cacao amaro
  • 4g di sale
  • 10g di lievito per dolci
  • vaniglia
PER LA GANACHE AL CIOCCOLATO:
  • 400g di cioccolato fondente al 70%
  • 220g di panna liquida
PER IL MOU SALATO:
  • 200g di zucchero semolato
  • 200g di panna fresca liquida
  • 180g di burro morbido
  • 5g di sale di Maldon in fiocchi
1 - PREPARARE LA FROLLA: Io non avendo una planetaria impasto il tutto come farei con una normale frolla avendo cura di far amalgamare bene tutti gli ingredienti, partendo dalle polveri a fontana con il sale, la vaniglia, le uova e il burro a tocchetti. Se fate questo lavoro con la planetaria prima sbattete il burro con lo zucchero, poi aggiungete le uova, la vaniglia, il sale e ultime le polveri. Avvolgete tutto nella pellicola e lasciate riposare in frigo 2 ore o in freezer per 45 minuti.  

2 - PER IL MOU SALATO: in un pentolino di acciaio dai bordi alti mettete poco alla volta lo zucchero e lasciatelo caramellare fino a quando non avrà un colore ambrato. Adesso aggiungete la panna calda e mescolate tutto con una frusta per 5 minuti fino a quando tutti i cristalli non si saranno sciolti. Il caramello adesso schiumerà verso l'alto ma non preoccupatevi, continuate a mescolare bene con la frusta. A questo punto togliete il motu dal fuoco ed aggiungete il sale ed il burro.

3 - PER LA GANACHE FONDENTE: In una bastardella a bagno maria fate fondere il cioccolato e la panna e lavorate bene con una frusta fino a quando il cioccolato non si sarà rappreso leggermente.
Questa ganache ha una consistenza abbastanza sostenuta, se la volete cambiare io vi sconsiglio di andare oltre il rapporto 1:1 altrimenti non vi starà in piedi al momento del taglio.




4 - CUOCERE LA FROLLA: Preriscaldate il forno in modalità ventilata a 175'C. 
Stendete la frolla ad un altezza di almeno 3mm. In una tortiera foderata di carta da forno (lati compresi) ritagliate i bordi della torta e appoggiarli delicatamente nella tortiera, poi ritagliate nella frolla la base e componete la torta così, separatamente, avendo cura di sigillare tutti le cuciture.
Rivestite di carta forno anche l'interno della torta e riempite fino all'orlo di riso. Procedete adesso con una cottura in bianco per 20minuti a forno ventilato a 175'C.
Adesso lasciatela freddare leggermente, togliete il riso e la carta forno e rimettetela in forno per altri 8/9 minuti o fino a quando non vi sembrerà cotta. ATTENZIONE, essendo una frolla con il lievito la consistenza rimarrà comunque abbastanza morbida e burrosa, non sarà mai dura o croccante, quindi abbiate cura di non bruciarla tentando la cottura perfetta.
A questo punto fate raffreddare la frolla e procedete con l'assemblaggio.





5 - ASSEMBLAGGIO: Una volta che la frolla sarà fredda procedete stendendo sul fondo lo strato di motu salato e mettete tutto in freezer per mezzora. Trascorso il tempo riprendete il guscio di frolla e versateci dentro la ganache, livellatela e riponete la torta in freezer per un altra mezz'ora.



La vostra torta é pronta. adesso potete decorarla, e soprattutto mangiarla!
Poi ditemi quanti ne avete stesi con questa bomba di assoluta bontà.



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giovedì 11 febbraio 2016

La crema pasticcera

La regina della pasticceria é senza dubbio lei, la crema pasticcera.
Esistono molte ricette per la realizzazione di questa crema base, io personalmente ne conosco tre o quattro, ma questa é in assoluto la mia preferita.
Alcune di esse comprendono l'utilizzo della farina, che peró io sconsiglio dato che poi va ad intaccare anche il sapore.
Inoltre la farina tende anche ad opacizzare la crema e a renderla più propensa ai grumi.
Io uso sempre la ricetta che utilizza amido di mais e che può essere stemperato a sua volta in parti uguali con quello di riso.
Questi ingredienti oltre a mantenere la lucidità della crema fanno si che il composto sia più facile da amalgamare ad altri componenti (per esempio la panna montata), e tra le altre cose gli amidi sono completamente insapori.

Detto ciò ecco la mia ricetta super collaudata.



Ingredienti:
  • 150g di tuorli d'uovo
  • 50g di amido di mais (o 25g di mais e 25g di riso)
  • 140g di zucchero
  • 1 baccello di vaniglia
  • 100g di panna liquida
  • 400g di latte intero

Procedimento:

In una casseruola dai bordi alti sbattete i tuorli d'uovo con lo zucchero fino a quando non diventeranno chiari e spumosi. Aggiungete i semini del baccello di vaniglia e gli amidi.
A poco a poco versate la panna e poi il latte facendo attenzione a non formare grumi.
Mettete la casseruola sul fuoco e fate cuocere mescolando continuamente fino a quando la crema non si sarà addensata.
A questo punto togliere la casseruola dal fuoco e trasferire la crema in una ciotola e fatela raffreddare coperta da pellicola trasparente così che non si formi la crosticina.
Adesso che la crema é fredda potete usarla per farcire tutti i vostri dolci preferiti!





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mercoledì 10 febbraio 2016

Torta Millefoglie

Un mio carissimo amico stasera dà una festa a casa sua e ieri mi ha commissionato il dolce.
Al telefono l'unica cosa che mi ha chiesto é stata "NIENTE FRUTTA", e considerando che l'altra volta gli avevo fatto un pan di spagna, gli chiedo "e allora cosa vorresti?"
Ovviamente mi sento rispondere nel modo che più temo: "Ma con la millefoglie come sei messa??"
Eccola, la catastrofe.
"MALE" gli vorrei dire.
Ma non ce la faccio, so che é il suo dolce preferito e allora per questa volta vale la pena provare.
"Mmmh.. Ok.. crema diplomatica e gocce di cioccolato vanno bene?'
"Perfetta, grazie."
"Ok, e se poi viene male...??"
"Macché male! Comunque vada sarà un successo!"
Boom, liquidata. 
Se lo dice lui.
Ed insomma eccomi qua infilata proprio in un bel pasticcio.
Su, forza e coraggio... Facciamo la spesa e iniziamo ad impastare!
Se poi uscisse male sono sempre in tempo ad andare a comprare i rotoli di pasta sfoglia già pronti, no?
Bisogna sempre sapere come salvarsi in questi casi quando abbiamo a che fare con preparazioni lunghe e dalla realizzazione dubbia! (eh eh eh)

Comunque siccome la realizzazione della sfoglia é davvero molto lunga e laboriosa, ho deciso che ve la racconterò a parte allegando qui il link il prima possibile.
Qui troverete anche la mia ricetta per la crema pasticcera.


Ingredienti:
  • tre strati di pasta sfoglia (o 4 a seconda di quanto la volete alta)
  • 150g di zucchero a velo
  • gocce di cioccolata
PER LA CREMA DIPLOMATICA:
Procedimento:

PER LA CREMA DIPLOMATICA: 
Montate la panna fresca aggiungendoci 20g di zucchero a velo.
Prendete la crema pasticciera ormai fredda e uniteci la panna montata zuccherata a poco a poco stemperandola con una frusta fino ad ottenere un composto liscio, spumoso e omogeneo.



PER LA SFOGLIA: 
Preriscaldate il forno ventilato a 220'C
Prendete i dischi di pasta sfoglia, spolverateli uniformemente con lo zucchero a velo, bucherellateli con i rebbi di una forchetta e infornateli per 5 minuti a 220'C circa fino a quando la sfoglia non inizierá a gonfiarsi. Adesso abbassate la temperatura fino a 180'C e lasciate cuocere per altri 10/15 minuti fino a quando la sfoglia non sarà bella dorata. 
Alla fine di questo tempo li dischi dovrebbero risultare belli dorati e non molli al tatto.
Sfornate e fare raffreddare gli strati separatamente su una gratella.

Adesso non vi resta che comporre la vostra torta alternando strati di pasta sfoglia e crema diplomatica. 
A questa ricetta base potete aggiungere ciò che volete a seconda dei vostri gusti: gocce di cioccolato, fragole, ananas, frutti di bosco, fichi... é molto versatile e potete davvero sbizzarrirvi!





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lunedì 8 febbraio 2016

Tarte au citron con meringa all'italiana

Una volta ogni tanto (anche se ultimamente abbastanza spesso) invito a cena un bel numero di amici, così per testare la mia capacita organizzativa e le nuove ricette che altrimenti non avrei voglia di fare perché o sono troppo lunghe o troppo laboriose.
Come in questo caso, per esempio!
Ho approfittato di una cena recente per ampliare la mia conoscenza in materia "pasticceria", immergendomi anche nel mondo delle "monoporzioni" e per sperimentare metodologie di cottura con le quali non sono proprio ferratissima.
E voi adesso penserete: "ma che é matta?!" e io non posso che rispondervi di si!
Non ho paura di mettermi in gioco e usare i miei commensali come cavie per i miei esperimenti.
Questa volta parto dal dolce: crostatina al limone con meringa all'italiana.
Niente di più semplice, vero?
PROPRIO NO.

Ok, forza e coraggio, armiamoci di una bella dose di tempo (ci vogliono all'incirca 3 ore).. Oppure potremmo anche dividete i passaggi in più steps.

A lavoro!



Ingredienti per 18 crostatine:

PASTA FROLLA:
  • 240g di burro a temp ambiente
  • 120g di zucchero a velo
  • 1 uovo intero grande
  • 2,5g di sale fino
  • 1 bacca di vaniglia
  • 120g di farina di mandorle
  • 270g di farina 00
CREMA AL LIMONE:
  • 120g di zucchero granulato extra fine
  • 180g di succo fresco di limoni non trattati
  • la scorza grattugiata di 3 limoni
  • 4 uova intere grandi
  • 240g di burro
MERINGA ALL'ITALIANA:
  • 4 albumi (circa 125g)
  • 25g di zucchero semolato
  • 50ml acqua
  • 175g di zucchero semolato

Procedimento:

PER LA FROLLA:

Preriscaldate il forno a 180'C.
In una ciotola capiente mettete la farina di mandorle, la farina 00, lo zucchero a velo, il sale, i semini del baccello di vaniglia, l'uovo e il burro. Lavorando con la punta delle dita incorporate tutti gli elementi fino a quando non avrete un impasto omogeneo (non lavoratela troppo!)
La pasta che otterrete sarà evidentemente molto morbida, ma non abbiate paura, integrerete altra farina dopo quando la andrete a stendere.
Prendetela, avvolgetela nel cellofan e schiaffatela nel freezer per almeno mezz'ora.
Passato questo tempo stendete la pasta con l'aiuto di un mattarello e altra farina, e ricopriteci gli stampini da crostata monoporzione, bucherellateli con i rebbi di una forchetta e rischiaffateli nel freezer. 
Lo shock termico é molto importante per queste crostatine.
Cuocetele a 180'c per 15 minuti o fino a che non le vedete dorate. Fatele raffreddare.


PER LA CREMA AL LIMONE:

In un pentolino portate a bollore i 100g zucchero con il succo di limone e le scorze grattugiate. In una ciotola a parte con una frusta elettrica sbattete le uova per circa 30 secondi, poi incorporateci lo zucchero rimanente e continuate a montare fino a quando non saranno chiare e spumose.
A questo punto versate a filo lo sciroppo di zucchero e limone per circa 1/4 del suo volume sempre continuando a sbattere velocemente.
Adesso versate le uova temperate nel pentolino con il rimanente sciroppo e continuate a sbattere fino a quando la crema non inizierá a bollire. 
Quando la consistenza della crema sará simile a quella della lava, toglietela dal fuoco e lasciatela raffreddare fino a quando non raggiunge i 53'C.
Una volta raggiunta la temperatura aggiungete il burro ammorbidito e sbattete con la frusta fino a quando non si sarà completamente amalgamato. 
Versare subito la crema nelle crostatine fino all'orlo e rimettete tutto in freezer fino a quando la crema non si sarà stabilizzata.


PER LA MERINGA ALL'ITALIANA:

in un pentolino fate sciogliere l'acqua con i 175g di zucchero fino a quando non avrà raggiunto la temperatura di 121'C.
É molto importante che non tocchiate/girate il caramello altrimenti lo zucchero si cristallizzerá e dovrete iniziare da capo poiché inutilizzabile.
Nel frattempo sbattete i bianchi in una ciotola resistente al calore con i 25g di zucchero, ma non arrivando a montarli a neve.
Quando lo zucchero sarà a temperatura versatelo a filo nei bianchi d'uovo e continuate a montare il tutto fino a quando lo sciroppo non spara finito e la meringa sarà completamente raffreddata.

Adesso non vi resta che tirare fuori dal freezer le tartellette, decorarle, passarci il cannello e servirle.
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domenica 17 gennaio 2016

Cakey brownies con nocciole e gocce di cioccolato

ATTENZIONE: questo post puó indurre dipendenza.

Questi sono i brownies "light" più buoni che io abbia mai mangiato (dico "light" perché c'é anche un'altra versione più buona ma assolutamente più calorica, i cosiddetti "fudgy" brownies)..
Li ho trovati su un ricettario della cara vecchia zia Martha (Stuart) e ho voluto riadattarli e provarli perché oggi é uno di quei giorni dove mangerei anche il tavolino se fosse fatto di cioccolata.
Quindi in preda ad un attacco di "cioccolatismo" ho deciso che fanculo la dieta e il regime alimentare, oggi é domenica e dato che ho fatto la brava tutta la settimana sento il dovere di premiarmi.
Quindi faccio venire l'acquolina in bocca anche a voi.
Vi dico solo che i miei amici hanno veramente gradito. (Sono finiti tutti. Non aggiungo altro.)

Iniziamo!


Ingredienti:

  • 350g di farina 00
  • 3 uova medie
  • 60g di cacao amaro
  • 170g di cioccolato fondente
  • 60g di burro 
  • 1 bel pizzicotto di sale
  • 1 cucchiaino di lievito per dolci
  • gocce di cioccolato e nocciole per guarnire


Procedimento:

Preriscaldate il forno stazionario (non ventilato) a 175'C.
In un pentolino sciogliete il burro con il cioccolato, una volta fatto aggiungetevi lo zucchero e una volta che il composto si é raffreddato incorporate le uova una alla volta.
A questo punto aggiungetevi il cacao amaro e solo dopo la farina setacciata con il lievito, il sale.
Cospargete tutto con nocciole e gocce di cioccolato a vostro piacimento.
Trasferite tutto in una teglia rettangolare foderata di carta da forno, abbiate cura di lasciare i bordi alti ed abbondanti perché vi aiuteranno a sollevare la torta una volta cotta.
Infornate la vostra torta e lasciatela cuocere per 25 minuti o fino a quando la prova dello stecchino non sarà riuscita. (comunque non superate i 30 minuti di cottura).
Una volta cotta, lasciate riposare la vostra torta brownie fino a quando non sarà fredda così da poterla sformare e sporzionare in quadrati.
Servite i vostri magnifici brownies con della panna montata o con del gelato alla vaniglia.


TROPPOBBONI!

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venerdì 15 gennaio 2016

Biscottini raccattati

"Raccattati" perché sono stati frutto della pulizia della mia dispensa, dove si accomulano tutti gli ingredienti aperti e mai finiti, come i vari tipi di farine che mi piace sperimentare ma che poi non finisco mai!
Quindi mi sono trovata con farina di grano saraceno, di farina integrale macinata a pietra, di orzo, di farro, di miglio... Ho lasciato le farine di cui ne avevo una quantità sufficiente per realizzare altre ricette e ho deciso di fare "pulizia" delle altre... e il risultato è stato ottimo!
Biscottini integrali che si sciolgono in bocca, buonissimi con per un caffè e perfetti da inzuppare nel tè.
Andiamo alla ricetta!



Ingredienti: 

100g di farina di grano saraceno
50g di farina di orzo 
50g di farina di farro 
100g di farina integrale macinata a pietra
100g di burro (o in alternativa 90g di olio d'oliva delicato)
140g di zucchero di canna
2 uova medie
1/2 bustina di lievito 
Aroma di vaniglia o scorza di limone

Procedimento: 

Preparate la frolla mettendo tutte le farine insieme e aggiungendo lo zucchero, il lievito, gli aromi, le uova e il burro, pizzicando il composto con la punta delle dita fino ad ottenere una palla omogenea. 
Fatela riposare in frigo per una mezzoretta e poi procedete stendendola e ricavandone dei biscottini con delle formine o a mano libera. 
Trasferiteli su una teglia con carta da forno e spolverizzateli con lo zucchero di canna. 
Cuocere in forno statico a 180'C per 10/12 minuti o fino a quando non saranno abbronzati. 

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lunedì 11 gennaio 2016

Crostata di farina integrale d'orzo

Girovagando per i supermercati rimango spesso affascinata dalla sempre crescente varietà di prodotti che riusciamo a reperire, e oltre ad essere soggetta al fascino extraeuropeo, inizio ad essere incuriosita anche per gli ingredienti "dimenticati", che sono sempre esistiti ma che inspiegabilmente smettono di essere usati.
Ultimamente mi sono imbattuta nella farina integrale d'orzo.
Mossa dalla mia grande curiosità procedo con l'acquisto e poi decido di farmi un giro in rete rimanendo sconvolta dall'assenza di ricette, dall'assenza di idee su come impiegare questo cereale che io amo molto (ricordate il mio orzotto ai porri?) oltre alle classiche zuppe.
Quindi ho deciso di sperimentare e di modificare alcune ricette per ottenere quella che credo sia una delle più buone crostate rustiche che io abbia mai provato.
Ultra friabile, gustosa e ruvida al palato, ho deciso di abbinarla con una confettura di frutti di bosco che ho fatto quest'estate (mirtilli dell'Abetone e more di rovo).
Il risultato é stato SPA-ZIA-LE, unendo ad un minimo sforzo una massima resa.

chiaramennini

Siete curiosi di provarla? Ecco la ricetta per una tortiera di 26 cm di diametro.
Non ho fatto in tempo a fare una foto intera perché i miei familiari se la sono spazzolata in un battito di ciglia!


Ingredienti per la frolla:


  • 300g di farina integrale d'orzo
  • 100g di burro (oppure 90g d'olio evo delicato)
  • 140g di zucchero di canna
  • 2 uova medie
  • 1/2 bustina di lievito
  • la scorza grattugiata di 1/2 limone


PER LA MARMELLATA: io solitamente uso un rapporto di 500g di zucchero per ogni 1kg di frutta. Non aggiungo ne' conservanti ne' fruttapec, vengono benissimo e sono super genuine.

Procedimento: in una ciotola procedete come un normale impasto per la frolla: la farina setacciata con il lievito e lo zucchero disposta a fontana, il burro a tocchetti a temperatura ambiente, le uova, la scorza grattugiata di mezzo limone.
Impastate il tutto fino a quando non avrete un impasto omogeneo.
Stendetela con l'aiuto di un matterello infarinando il piano di lavoro e ponetela sulla teglia coprendo anche tutta l'altezza del bordo. Bucate la pasta frolla uniformemente con l'ausilio di una forchetta e stendeteci la marmellata nel modo più uniforme possibile.
Siccome usando una tortiera da 26cm non avevo abbastanza impasto per fare le tradizionali bordature, ho usato un taglia biscotti a fiore per ricavare dei fiorellini che ho poggiato direttamente sulla marmellata.
Infornare a 180'C per 30 minuti fino a quando la crostata non risulterà dorata e croccante al tatto.

Gustatevi questa crostata dal sapore antico accompagnata da una buona tazza di tè.

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martedì 5 gennaio 2016

Danubio alla nutella

Oggi ho voluto provare una ricetta lievitata, anche se solitamente non mi vengono molto bene. Mia nonna dice che "ho le mani fredde" e quindi non predisposte per gli impasti lievitati.
Questa torta di brioche pero mi ispirava troppo perché mi ricorda dei miei amati "cross buns", dolci tipici pasquali australiani che assomigliano ai pangoccioli.
La loro particolarita é essere ripieni di gocce di cioccolato (che ho sostituito con un cucchiaino di nutella all'interno di ogni pallina) e essere coperti da una glassa allo zucchero. Una vera bontà!
Adesso che vi ho messo l'acquolina in bocca scopriamo insieme la ricetta e i vari passaggi!

chiaramennini

ATTENZIONE: questa ricetta non è tra le più veloci (ha in totale 5 passaggi di lievitazione), ma se agite d'astuzia come me che preparate la pasta base lasciandola in lievitazione una notte sicuramente sarà meno faticosa.

Ingredienti per una teglia da 28cm:


  • 530g di farina di manitoba
  • 80g di burro
  • 80g di zucchero
  • 230ml di latte
  • 15g di lievito di birra
  • 1 uovo
  • scorza di limone o essenza di vaniglia
  • 1 pizzicotto di sale
  • 50ml di acqua
  • Nutella, zuccherini o glassa bianca
Procedimento:
In un recipiente ampio mettere la farina, lo zucchero, l'essenza a scelta, il sale e l'acqua.
Sciogliete il lievito di birra nel latte tiepido e aggiungetelo all'impasto precedente con l'uovo e il burro fuso, lavorando tutto fino ad ottenere un impasto molto lento, quasi liquido.
(Lo so che in questa fase possa sembrare eccessivamente liquido ma non disperate, é esattamente come dovrebbe essere!)
Coprite il recipiente con un canovaccio e lasciatelo lievitare ad una temperatura media (io l'ho messo vicino al termosifone) per un paio d'ore.
A questo punto lavorate l'impasto con un cucchiaio di legno per far ripartire la lievitazione, per un totale di 5 minuti, ricoprite ancora con il canovaccio e lasciate lievitare per tutta la notte.
PASSAGGIO EXTRA (se volete ancora più morbidezza) : Quando vi svegliate, rilavorate l'impasto, fate colazione con calma, e fate lievitare un'altra oretta.
Adesso portate l'impasto su un piano di lavoro leggermente infarinato, e dividetelo in palline da 30g.
Adesso stenderete ogni pallina con le mani mettendo un cucchiaino di nutella al centro e richiudetela posizionandola nella teglia rivestita di carta da forno. Ricordate che dovete lasciare un pochino di spazio tra una pallina e l'altra perché dovranno lievitare nuovamente.
Una volta finite le palline stemperatele con l'uovo e spolverate con gli zuccherini.
Mettete a lievitare nel forno con la luce accesa per una mezz'oretta, poi accendetelo a 170'C per una mezzora circa, fino a quando la superficie non sarà dorata e bellissima!

chiaramennini

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giovedì 24 dicembre 2015

Panna cotta al cocco con salsa all'ananas

Uno degli abbinamenti che mi porto nel cuore dal mio viaggio/avventura in Australia e Sud-Est Asiatico è sicuramente ananas-cocco.
Sono due sapori forti e contrastanti ma che si armonizzano alla perfezione creando uno dei miei dolci al cucchiaio preferiti, semplicissimo da realizzare e perfetto come fine pasto leggero e fresco per ripulirsi la bocca dopo delle pietanze importanti.
Tra l'altro insieme ai cheesecake senza cottura, é uno dei miei dolci salva tempo preferiti perché si può realizzare tranquillamente anche il giorno prima.


Ingredienti per circa 8-10 monoporzioni:
  • 350ml di panna liquida
  • 500 ml di latte di cocco
  • 60g di zucchero di canna di quello scuro e fino
  • 4 fogli di gelatina o in sostituzione 2g di agar-agar

Per la salsa all'ananas: 
  • un ananas fresco
  • 1/2 bicchierino di rhum
  • zucchero di canna q.b.
  • succo di 1 lime.

Per il croccante alle arachidi:
  • 100 gr di arachidi sbucciate e pelate
  • zucchero bianco q.b.
  • succo di lime q.b.

Procedimento:

In una casseruola versare la panna fresca con il latte di cocco, aggiungere lo zucchero e mettere tutto sul fuoco fino a quando non raggiungerà il bollore (fate attenzione perché non deve effettivamente bollire).
Mettere a mollo la colla di pesce i acqua fredda e quando la panna sarà in semi-ebollizione strizzarla e aggiungerla.
Mescolare bene così che la gelatina si sciolga uniformemente.
Preparare gli stampini e riempirli con il composto, coprirli con la pellicola e metterli in frigo per un paio d'ore. 

Prendete l'ananas, privatela della buccia, dei semini neri e del centro legnoso, e riducetela a cubetti regolari.
In una padella o in un wok aggiungete dello zucchero e il succo di lime, quando inizia a caramellarsi aggiungete l'ananas e spadellatela. Dopo qualche minuto aggiungete il rum e fatelo evaporare.
Quando vedete che la salsina si é formata e che l'ananas é ancora a pezzi interi spegnete il fuoco.

Per il croccante fate sciogliere lo zucchero in un padellino con due cucchiai di succo di lime, quando vedete che inizia ad assumere un colore dorato/ambrato aggiungeteci le arachidi e versare il composto su un foglio di carta forno.
Attenzione a non bruciarvi perché il caramello è terribile!
Quando sarà raffreddato tritatelo in un robot da cucina fino a ridurlo ad una granella.
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