sabato 5 marzo 2016

Cacciucco povero

Ciao a tutti!

Che tempo fa da voi?
Qua proprio quando la primavera sembrava fare capolino é tornato l'inverno con tanto di tempeste, acquazzoni e vento freddissimo!

Quindi se avevo in mente di lasciarmi tentare da ricette un po' meno invernali, ecco che faccio dietro-front e torno ad abbracciare le mie amate zuppe.

Oggi infatti vi proporrò un "cacciucco", una tipica zuppa di pesce tradizionale toscana (é famoso quello alla livornese e quello alla viareggina), pero in versione "povera" ovvero con meno ingredienti di quello vero, un po' per questione di budget e un po' di reperibilità: non amo trattare ingredienti congelati, preferisco stare alla stagionalità e a quello che trovo sul banco del pescivendolo.
Anche perche cosi mi permette di aggiustarmi a mio comodo e di improvvisare anche un pochino!


Quindi, per un cacciucco "marzolino" ho optato per questi tipi di pesce e nelle quantità che ho ritenuto necessarie, basandomi sulla grandezza dei pesci e su quante persone dovevo mettere a tavola:

  • gallinelle
  • sogliole
  • triglie
  • cernia
  • rana pescatrice
  • nasello
  • calamari/seppie
  • cozze
  • canocchie
  • scorfano
si, avete ragione, mi sono dimenticata i gamberi, ma non mi erano piaciuti a vedersi quindi ho deciso spudoratamente di profanare la ricetta e ometterli.


Per il resto vi serve anche:
  • una lattina di passata di pomodoro
  • 1 spicchio d'aglio
  • 1/2 cipolla dorata piccola
  • 1 bicchiere di vino secco o 1 bicchierino di aceto di vino bianco
  • olio extravergine
  • prezzemolo per guarnire
Per il fumetto di pesce:
  • Le teste e le lische dei pesci, ghiaccio q.b. porro, cipolla, prezzemolo.

Iniziamo adesso con la preparazione pulendo il pesce. È MOLTO importante seguire un ordine di cottura del pesce, altrimenti finiremo per avere tutto stracotto.
  1. Per prima cosa pulisco bene tutti i pesci: faccio i calamari ad anelli, sfiletto il resto e li riduco a cubetti non piccoli. 
  2. Uso le teste e le lische per fare un fumetto di pesce: faccio appassire cipolla e porro con un filo d'olio e poi tosto tutte le teste e le lische in una padella dai bordi alti. A questo punto ricopro tutto con il ghiaccio e lascio cuocere per un'ora circa schiumando ti tanto in tanto.
  3. Adesso trito finemente la cipolla per la zuppa e la metto con l'aglio e l'olio in una pentola dai bordi alti facendoli sfrigolare. Adesso sfumo con il vino o con l'aceto e faccio cuocere la cipolla a fuoco bassissimo per 5 minuti fino a quando non si "scioglie". Aggiungo il pomodoro.
  4. Ora che il pomodoro ha ripreso bollore aggiungo i pesci in questo ordine: calamari e seppie, e lascio cuocere per 5 minuti seguiti poi dai pesci più carnosi (san pietro, rana pescatrice, nasello, cernia). 
  5. Soltanto dopo aggiungo le gallinelle, le triglie, la sogliola.
  6. Porta a cottura la zuppa aggiungendo un mestolo di brodo ogni volta che é necessario.
  7. Da ultimo aggiungo i crostacei perché sono quelli che hanno bisogno di poca cottura.
  8. Io ho aperto le cozze in un altra padella, filtrando poi l'acqua delle cozze nel cacciucco e aggiungendo le stesse da ultimo.
Adesso non vi rimane che tostare due fette di pane con le quali accompagnare questa magnifico, saporito, delizioso cacciucco "povero", spolverizzandolo da prezzemolo fresco tritato e un giro d'olio extra a crudo.


>

mercoledì 2 marzo 2016

Straccetti di maiale thai al latte di cocco con riso jasmine

Questa ricetta dai sentori esotici mi riporta in uno dei viaggi a me più caro, ovvero quello nel Sud-est Asiatico, e più precisamente mi riporta in Thailandia.

Il riso Jasmine é un riso a chicco lungo tipico della Thailandia, molto profumato e che non e adatto a cotture prolungate o ad essere risottato, infatti in questa ricetta mi limiterò a cuocerlo tramite il metodo di assorbimento dell'acqua.

Un altro elemento che associo a quelle terre magnifiche é il latte di cocco (e anche l'acqua), perché ne ho bevuto davvero a litri!  Delizioso, rinfrescante e direttamente dal cocco appena aperto é tutta un'altra cosa, e aggiunto ai piatti salati da' veramente una marcia in più al gusto.

Quindi oggi accosterò tutti questi ingredienti in un piatto esotico, buonissimo, che potreste accompagnare con una bella insalata di papaya o con delle verdure saltate!



Ingredienti per 4 persone:

  • 400g di lonza di maiale a fette
  • 400g di latte di cocco
  • 400g di brodo vegetale (o di pollo, ma va bene anche acqua)
  • 3 cucchiai di olio di cocco (o di semi/vegetale)
  • 1 + 1/2 spicchio d'aglio tritato
  • 1 pezzo non troppo grande di ginger fresco
  • 2 scalogni
  • una manciata di semi di peperoncino (se vi piace ultra piccante)
  • 2 cipollati bianchi freschi
PER LA MARINATURA DEL MAIALE:
  • 2 cucchiai di salsa di soia
  • 2 cucchiai di zucchero di canna
  • il succo di 2 lime
  • 1 cucchiaio di salsa teriyaki (opzionale)
  • 1 cucchiaio di salsa tamari (opzionale)
  • 1 cucchiaio di salsa oyster
  • 1 cucchiaio di salsa di pesce (fish sauce)
  • 1 cucchiaio di olio di semi di sesamo
  • 1 cucchiaino di aceto di riso
PER IL RISO:
  • 250g di riso jasmine
  • 350ml di acqua
  • 1 pizzico di sale
Procedimento:
  1. In una ciotolina mescolate tutti gli ingredienti per la marinata insieme.
  2. Tagliate le fette di lonza a striscioline non troppo sottili e ricopriteli con la marinata.
  3. In una pentola a bordi medi aggiungete l'aglio tritato insieme allo scalogno a fettine sottili e il ginger sbucciato e tritato anch'esso. Quando inizia a rosolare aggiungete il peperoncino e lasciate cuocere a fuoco medio per 4/5 minuti fino a quando lo scalogno non sarà morbido. A questo punto aggiungeteci il maiale a striscioline e fate rosolare bene così che tutti gli odori si mescolino e quando il maiale sarà quasi cotto ricoprire il tutto con il latte di cocco e il brodo, e lasciare andare a fuoco medio per un 'ora circa fino a quando la carne non sarà morbidissima. Se vi accorgete che il liquido si asciuga troppo e la carne non é ancora morbida continuate la cottura aggiungendo un po' di acqua.
  4. Nel frattempo che la carne cuoce prendiamo una pentola e ci mettiamo il riso insieme all'acqua fredda e un pizzico di sale, e mettiamo tutto sul fuoco. Quando tutto inizia a bollire abbassiamo la fiamma al minimo e lasciamo che il riso assorba tutta l'acqua (ci vogliono circa 10 minuti) e che giunga a cottura perfetta da solo. In questo modo non c'é bisogno ne' di scolarlo o ne' di sciacquarlo, é subito pronto da mangiare!
  5. Adesso tritate i cipollotti freschi e spargeteli sopra i vostri succulenti, cremosi, saporiti straccetti di maiale, accompagnando il tutto con il vostro profumatissimo riso.
BUON APPETITO!   ทานให้อร่อย




>

Le polpette di nonna Marisa

Ciao a tutti!

A chi non piacciono le polpette?

Ma quelle vere eh, fritte e non in forno, mangiate cosi come fingerfood senza coltello e forchetta, croccanti all'esterno e morbide, succulente e calde all'interno?

Ogni morso sprigiona tutto il sapore degli ingredienti: semplici ma di grande effetto.

E mia nonna, come tutte le nonne che si rispettino, ha fatto delle polpette uno dei suoi cavalli di battaglia.
Era uno dei piatti preferiti di mio nonno P. , e da quando non c'é più si mangiano raramente (colpa anche delle diete perenni che si fanno a casa mia! ahah) , ma quando le fa... un alone magico si estende su tutta la cucina, e devo dire che ogni volta che ne addento una mi fanno tanto effetto "madeleine" in "á la recherche du temps perdu" di Marcel Proust.
Mi riportano indietro a quando ero alta poco più tel tavolo e mi intendevo di impastare e impiastricciare e soprattutto di rubare quelle appena fritte e ancora belle calde.



A bando le ciance comunque, essendo una preparazione non troppo veloce, andiamo a vedere cosa occorre:


Ingredienti per 6 persone:

  • 1,3 kg di macinato scelto di manzo
  • 500g di mollica di pane* (preferibilmente vecchio o del giorno prima)
  • 1 bicchiere di latte o di brodo
  • un mazzetto di prezzemolo
  • 5 patate bollite
  • 1 carota
  • 1/2 costa di sedano
  • 1 spicchio d'aglio
  • 4 uova intere
  • 300g di parmigiano reggiano grattugiato
  • pan grattato q.b.
  • olio di semi di girasole per friggere
Procedimento:
  1. Mettere le patate sbucciate a bollire in acqua salata, quando saranno cotte scolarle e schiacciarle bene.
  2. Tritare il sedano, la carota e lo spicchio d'aglio molto finemente e soffriggerli in una pentola con 4 cucchiai d'olio d'oliva. Aggiungere un filo d'acqua e poi la carne macinata e far rosolare tutto bene fino a quando la carne non sarà cotta. Aggiustare di sale e pepe senza esagerare.
  3. In una ciotola bella capiente mettete la mollica di pane privata della buccia e tagliata a cubetti e versateci il latte così che lo assorba tutto. Aggiustate di sale e di pepe e aggiungete una grattatina di noce moscata se vi piace. Sbatteteci dentro le 4 uova così da amalgamarle bene e successivamente anche le patate schiacciate.
  4. Tritate adesso il prezzemolo finemente e aggiungetelo alla carne che nel frattempo si sarà intiepidita.
  5. A questo punto aggiungete la carne con il trito di odori al composto di pane ammollato/uova/patate, e mescolate bene fino ad ottenere un composto abbastanza omogeneo e aggiungete il parmigiano.
  6. Aggiustate di sale e pepe e poi con l'aiuto di due cucchiai (o le mani) formate delle quenelle, o delle palline che poi passerete nel pangrattato e friggerete nell'olio di semi fino a quando non si sarà formata una bella crostina dorata e succulenta.
Adesso siete pronti per assaggiare le polpette più buone del mondo!

NB: Questo composto é perfetto anche come base per la realizzazione di polpettoni! 

*Il pane può essere sostituito da quello per celiaci, 








>

giovedì 25 febbraio 2016

Torta di mele gluten free

Mamma mia la torta di mele... uno dei dolci che più amo e che più ricollego all'infanzia.

Ne ho provate tante di varianti e tra le mie preferite in assoluto adesso c'é anche questa ricetta che ho messo a punto per il mio cuginetto che é celiaco, quindi ho usato la farina di riso.

Il risultato é una torta molto profumata, delicata e sofficissima, che davvero conquisterà celiaci e non!


Ecco gli ingredienti per una torta di 22cm di diametro:

  • 200g di farina di riso (sostituibile con 140g di farina riso e 60g di fecola di patate)
  • 3 mele renette mature
  • 100g di zucchero
  • 1 bustina di lievito
  • 1/2 cucchiaino di bicarbonato di sodio
  • 1 vasetto di yoghurt bianco
  • 1 limone
  • 3 uova
  • 60g di burro o olio di riso
  • zucchero a velo

Procedimento:

Preriscaldare il forno in modalità statica a 200'C.
Sbucciare 2 mele ed affettarle a fettine sottili e poi di nuovo a meta, irrorandole con il succo di limone così che non si ossidino. La terza mela sbucciatela e affettatela a spicchi sottili così ad usarla come decorazione.
In una terrina sbattere le uova con lo zucchero*, aggiungendo lo yogurt, il burro (o l'olio) la farina di riso setacciata con il bicarbonato e il lievito. Aggiungere la scorza grattugiata del limone.
Imburrare la teglia e infarinarla.
Aggiungere le mele a pezzettini all'impasto e versarlo nella teglia, disponendo le fette della terza mela a raggiera, irrorandole con il succo di limone e cospargendole generosamente con lo zucchero semolato.
Infornare la torta a 200'C per i primi 5 minuti, poi abbassando a 170 per altri 45 minuti.
Far freddare la torta nella teglia prima di sformarla e cospargerla con lo zucchero a velo.

*se le mele sono molto mature vanno bene 100g, se sono acerbe potete aumentare a 140g.






>

Carbonara ai carciofi

Ciao a tutti!

Oggi vorrei proporvi una rivisitazione vegetariana di un piatto classico: la carbonara.

La mia variante propone carciofi tagliati a julienne e scottati in padella con olio e aglio in camicia al posto del guanciale.. sicuramente é meno calorico del piatto classico ma garantisco che mantiene tutto il gusto e la cremosità!

Vediamo cosa ci serve per realizzare questo piatto:



Ingredienti per 4 persone:

  • 380g di spaghettoni n'12
  • 4 carciofi 
  • 1 spicchio d'aglio in camicia
  • pecorino romano d.o.p.
  • parmigiano reggiano
  • 4 uova
  • pepe fresco
Procedimento:

Mettere a bollire l'acqua con il sale e nel frattempo tagliare i carciofi a julienne.
In una padella scaldare un filo d'olio con uno spicchio d'aglio e una volta che soffrigge cuocere i carciofi in bianco aggiustandoli di sale e di pepe.
In una ciotola sbattere le uova e aggiungere il pecorino romano grattugiato, il parmigiano grattugiato fino a quando non diventerà una crema densa.
A questo punto cuocere la pasta al dente e mescolarla poco alla volta ai carciofi e successivamente alle uova avendo cura di non cuocerle o stracciarle.
Non c'é niente di più brutto di una carbonara stracotta!


Adesso non vi rimane che comporre il piatto e gustarvi questo primo semplice ma molto saporito!



>

Torta angelica vegan al cioccolato fondente

Ciao a tutti!

Di questi tempi sto sperimentando molto in campo cucina vegan-salutistica-vegetariana anche se in quanto a progressi sono un po' a rilento...

Le ricette che trovo in rete non mi piacciono, mi sembrano sempre con dosi sbagliate ed effettivamente quando arrivo a rifarle non vengono mai come mi aspettavo, e di certo non é colpa degli ingredienti dato che sto comprando tutto vegan e bio!

Quindi a fronte di innumerevoli prove ho trovato diciamo "la ricetta perfetta" per un dolce lievitato molto molto goloso che é piaciuto a grandi e piccini, e soprattutto a mio padre che non essendo un patito dei dolci (come invece sono io), lo ha annoverato tra i più buoni che abbia mai fatto. (!!!)



Quindi oggi vorrei condividere con voi un piccolo successo personale: la torta angelica al cioccolato versione vegan.
É davvero buonissima con tutti quegli strati alternati di pasta brioche e cioccolata, ed é completamente priva di grassi e proteine animali (e derivati.)

Ingredienti:

  • 300g di farina di manitoba
  • 200g di farina 00
  • 260g di latte vegetale (soia, riso, mandorla..)
  • 60g di olio di riso (o altro olio vegetale)
  • 50g di zucchero di canna
  • 10g di sale
  • 12g di lievito di birra
  • crema vegan spalmabile di nocciola al cioccolato (sostituibile con cioccolata fusa)
  • gocce di cioccolato fondente vegan a piacere
  • zucchero a velo per guarnire
Procedimento:

Mettere la farina nella ciotola della planeria montata con il gancio, aggiungere l'olio, il sale e lo zucchero e iniziare a mescolare.
Sciogliere il lievito di birra nel latte tiepido e sempre mescolando aggiungetelo poco alla volta all'impasto. Impastare il tutto fino a quando non vi sembrerà omogeneo e inizierà ad incordarsi staccandosi dalle pareti.
A questo punto formate una palla e mettetelo a lievitare coperto da un panno e in vicinanza di un fonte di calore per almeno 2 ore.
Passato questo tempo sgonfiate l'impasto e rifate la palletta e rimettetela a lievitare per altre due ore.
Adesso prendetela, e con l'aiuto di un mattarello stendetela il più possibile facendogli prendere una forma rettangolare e spalmatela interamente con la crema alla nocciola e le gocce di cioccolato a pioggia.
Arrotolate la pasta su se stessa e quando avrete ottenuto un cilindro tagliatelo a meta così che si vedano gli strati e iniziate a sovrapporre le due meta come se fosse un torchon.
Prendete una teglia  da ciambelloni imburrata e infarinata e disponete il vostro torchon per tutta la lunghezza formando un cerchio.
Fate lievitare ulteriormente un'ora, sempre coperto e vicino alla fonte di calore.
Adesso infornate la vostra torta angelica che sarà diventata altissima e bellissima a 170'C per 30 minuti circa fino a quando vedrete che la superficie sarà bella dorata.
Una volta cotta fatela raffreddare e glassatela con la ghiaccia al cioccolato o spolverizzatela di zucchero a velo.



È davvero il modo giusto per iniziare la giornata, in modo leggero e senza rimorsi!

>

venerdì 19 febbraio 2016

Torta VEGAN al cioccolato

Devo ammettere che quando mi hanno chiesto la realizzazione di una torta vegana sono andata nel panico: chi ne aveva mai fatta una?!

L'idea di aggiungere una sezione vegan/salutistica nel blog (appena scoprirò come fare, dannata tecnologia!) mi aveva stuzzicata da un po' di tempo ma in mancanza di ricette e soprattutto di prove mi era risultato un po' difficile.

Adesso ho l'occasione di inaugurarla con la torta al cioccolato PIU BUONA DI SEMPRE.



E non sto scherzando.
Non contiene nessun tipo di proteina animale o derivati (quindi bando alle uova, al mio amato burro, al latte ecc).
Nonostante questo, la resa del gusto é massima: é ricca, cioccolatosa, leggera emsi scioglie in bocca, facendo anche scivolare via anche tutti i sensi di colpa. 

E se non ci credete che sia così buona, fatela.

Mi ringrazierete dopo.

Ingredienti per una torta da 22cm di diametro:
  • 275g di farina 00 
  • 100g di cacao amaro
  • 300g di zucchero di canna
  • 1/2 bustina di lievito
  • 1 cucchiaino di bicarbonato di sodio
  • un pizzico di sale
  • 300g di olio di semi di girasole o riso
  • 2 cucchiaini di aceto di mele
  • 1 baccello di vaniglia
  • 450ml di latte di cocco
Per la glassa al cacao:
  • 200g di cioccolato fondente vegan
  • Latte di riso/soia/cocco/mandorla q.b.
  • 1 cucchiaio di margarina o olio vegetale
  • frutti di bosco per decorare


Procedimento: 

Preriscaldate il forno a 160'C e foderate con la carta forno una teglia di 22cm.
In una ciotola setacciate bene tutti gli ingredienti secchi (farina, cacao, lievito, bicarbonato, sale, zucchero).
In un altra ciotola mischiate invece quelli umidi: latte di cocco, olio, aceto, vaniglia e mischiateli delicatamente a quelli secchi.
Versate il composto nella tortiera (assaggiatelo, é buonissimo vero?) e infornate per 40/50 minuti a forno statico.
Nel frattempo che la torta cuoce facciamo la glassa vegan al cioccolato fondente : a bagnomaria sciogliere 100g di cioccolato fondente vegan con un pó di latte montando tutto con una frusta a mano. Quando saranno ben amalgamati aggiungere la margarina a freddo e continuare a montare. 
La consistenza non deve essere troppo liquida.
La torta sarà cotta quando infilandoci uno stecchino verrá fuori quasi pulito.
Fate raffreddare completamente e una volta sformata ricopritela di glassa al cioccolato.

Un peccato di gola senza rimorsi!




>


Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...